Esprimo la mia soddisfazione per la fondazione della Onlus: CO.RO che sta per COndivisione ROtariana. E’ un passo importante verso la possibilità di finanziare progetti più importanti che il nostro club può realizzare a servizio del territorio. Si dice a Milano “Non si fanno le nozze coi fichi secchi”, per esprimere il concetto che per fare qualche cosa di concreto ci vogliono soldi. Anche il Rotary International a tutti livelli raccoglie fondi per finanziare sia le azioni internazionali (vedi PolioPlus) che quelle locali (borse di studio). Molte volte nelle riunioni del nostro club ho sentito discussioni in cui si contrapponevano due concezioni dell’azione rotariana. Usare la professionalità dei soci per il servizio da una parte, raccogliere soldi dall’altra. Per me si tratta di pura aria fritta. Le due cose sono necessarie. Senza l’una non esiste l’altra. Anche il più piccolo progetto ha bisogno di soldi. Alcuni soci hanno citato come puro esempio di servizio al territorio il progetto di “Screening Audiologico”. Ebbene questi soci sappiano che ci sono dei costi, (acquisto dell’attrezzatura, stampa dei volantini e dei manifesti, benzina per visitare tutte le scuole coinvolte, revisione annuale delle attrezzature) senza le donazioni di soci generosi anche questo progetto oggi tanto citato ad esempio non avrebbe potuto muovere un passo. Parliamo di professionalità messa al servizio del territorio. Il nostro Club ha un certo numero di soci avvocati. Bene. Suggerisco che si mettano d’accordo e che offrano la loro professionalità a servizio dei cittadini indigenti del nostro territorio. Sono certo che un locale presso il comune di Bollate sarebbe lieto di ospitare in qualche stanza una volta la settimana per mezza giornata quei volontari rotariani che volessero fare questo servizio di consulenza legale gratuita. Ci vorranno anche qui dei soldi. L’iniziativa va fatta conoscere. Stampare locandine da affiggere nei negozi del paese.
Parliamo del prossimo Convegno Medico senza il contributo delle multinazionali, non sarebbe possibile affrontare tutte le spese necessarie. Le Ditte però hanno bisogno di fatture che il Rotary non può emettere, la Onlus si.
Come si vede da queste esempi, da una parte ci vuole la professionalità unita al volontariato e una raccolta continua di fondi per sopperire alle spese che ogni iniziativa inevitabilmente comporta.
Il nostro club ha fatto molte chiacchiere su questi punti, ma le nostre attività di servizio sono state limitate per mancanza di fondi e di volontari. L’amicizia e la fratellanza che si sviluppano con la partecipazione alle riunioni del club sono una cosa bellissima e di cui tutti andiamo fieri, però il Rotary non è solo cene. Non si può dire rotariano, a mio avviso chi solo partecipa alle riunioni e alle cene o alle gite. Ci vuole un qualche cosa di più e questo qualche cosa è dare il proprio tempo per la raccolta di fondi, dare il proprio tempo per il servizio alla comunità, usare la propria professionalità, quando è possibile per aiutare le persone che si trovano in situazioni difficili.
Personalmente ho una grande ammirazione per i nostri amici del RC di Garbagnate che si sono impegnati con grande entusiasmo e grandi risultati nel progetto di raccogliere fondi (250.000 Euro) per creare una clinica in Africa che fa nascere bambini sani da madri ammalate di AIDS.
Ho visto questi professionisti vendere panettoni sui sagrati delle chiese e partecipare a tante altre attività sempre per raccogliere soldi. Questo è vero spirito Rotariano. Avere l’umiltà di mettersi in gioco per aiutare i più deboli.
Ho avuto anche la possibilità di essere ospite in Rotary Clubs in Inghilterra e in U.S.A. e in tutti i casi quando mi parlavano delle loro attività la prima cosa era raccogliere fondi per tutti i progetti dalla Rotary Foundation alla ripulitura di un parco locale.
I soci del Rotary Club Bollate Nirone, mi perdoneranno questo sfogo, ma avevo bisogno di, come si dice con una parola difficile, esternarlo. Adesso mi sento meglio.
Commenti per favore; il Blog è fatto per questo usatelo.
Con amicizia, Ruggero Cimatti
Condivido quell che dice Ruggero.
Vorrei aggiungere che a volte mancano idee e progetti da finanziare. O quelli che ci sono non sono stati “venduti bene” per attirare la generosità di potenziali finanziatori.
Mi riferisco in particolare alla mancanza di un progetto a livello internazionale da proporre ai club gemelli. Sono anni che il potenziale finanziamento dei tre Club non viene erogato per mancanza di un progetto valido e condiviso.
Cesare
Ruggero ha parlato chiaro e con vero calore rotariano; è un esempio da imitare e seguire.
Avanti con le idee e le iniziative!
Quando si agisce con onestà ed entusiamo i risultati vengono e con loro la soddisfazione.
Grazie Ruggero!
Sono d’accordo con Ruggero, effettivamente la Onlus è un ottimo strumento per finanziare le nostre iniziative. Ciò che conta è che in ogni attività siano coinvolti i Soci e la loro professionalità; la raccolta fondi, in ogni sua forma, deve essere complementare per la realizzazione dei progetti.
Interessante la proposta di assistenza legale ai cittadini meno abbienti o appartenenti alle così dette “fasce deboli” della popolazione di Bollate ma penso sia un progetto che deve essere organizzato con ben precisi canoni. Ne parlerò con i Colleghi per easaminare l’effettiva possibilità di attuazione. Adriano